La Torre dell’Isulidda

La Torre dell’Isulidda

Le antiche difese costiere

Una vestigia dell’antico sistema di avvistamento costiero è oggi un elemento caratteristico dello splendido golfo di Makari.
Guardando il mare di Macari si viene colti dall’idea che quel mare è negli occhi degli uomini da migliaia di anni. Ma c’era anche chi lo scrutava per lavoro. Il golfo è letteralmente dominato dalla torre dell’Isulidda, un imponente manufatto che sembra proporsi spavaldamente verso il mare.
Le torri costiere della Sicilia costituivano il sistema difensivo, di avvistamento e di comunicazione lungo la fascia costiera del Regno di Sicilia. Furono costruite per arginare le frequenti incursioni dei corsari barbareschi. Da ogni torre era possibile scrutare il mare e vedere la successiva, con la possibilità di inviare segnali luminosi e di fumo per trasmettere un messaggio o richiedere soccorso. Nel periodo di massima funzionalità permettevano di “trasmettere” un messaggio intorno l’intera Sicilia nello spazio di un solo giorno.
Nel solo territorio compreso tra Trapani è San Vito sono presenti 10 torri, ma quella di Macari, grazie al suo recente restauro e la sua posizione, sporta sull’incantevole golfo, la rende sicuramente particolare. Essa costituisce l’elemento più emergente della costa makarese; torre a pianta quadrata costruita con pietra intonacata, presenta l’accesso verso il monte.
Il paesaggio rupestre che si apre ai pedi della Torre è particolarmente adatto alle scalate libere, permettendo ai turisti appassionati di questa disciplina sportiva, di misurare la propria bravura sugli scenari di un luogo incantato a picco sul mare. Le rocce su cui sorge la roccaforte diventano durante il mese di ottobre palcoscenico di campionati di “free climbing

  
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